Casanova e le torinesi

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Fra le città d’Italia, Torino è quella nella quale il bel sesso ha tutti i fascini che l’amore gli può desiderare ma la polizia, a Torino, è più fastidiosa che altrove. Siccome la città è piccola e molto popolata, vi sono spie dappertutto. Quindi, per potervi godere di una certa libertà, si devono usare grandissime precauzioni , ricorrendo a mezzane molto abili, che si fanno pagar bene perché rischiano di essere barbaramente punite se vengono scoperte”.

Dei tanti personaggi famosi del passato che soggiornarono a Torino vi fu anche Giacomo Casanova che visitò la città in più occasioni tra il 1760 e il 1769…

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Il funzionario di banca di Torino che vedeva e parlava con gli spiriti

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Un signore pratico, razionale, lontano dalla religione, diffidente verso le proposte di fede, Giorgio Pontiglio, torinese, funzionario di banca.

Il classico ritratto di un borghese disincantato, più attento agli aspetti pratici della vita molte volte visti attraverso i numeri dei conti correnti come il suo lavoro di funzionario di banca gli aveva insegnato e come per anni, decenni, aveva fatto.

Ma le esistenze troppo piatte, troppo normali e aride, vengono quasi sempre sconvolte da qualcosa di irrazionale forse per ristabilire un equilibrio tra fisica e matafisica.

È il caso di Giorgio Pontiglio al quale, ad un certo punto della sua vita, apparvero le anime dei defunti. Un caso famoso di cui si parlò molto a Torino e non solo…

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Nietzsche a Torino – Una storia d’amore tra il filosofo e la città

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In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto la volontà di dominio che suscita l’eroe. Ad attestare l’alto destino e il genio scrisse Ecce Homo libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici primavera autunno 1888 nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”.

Questo è il testo scolpito sulla effige muraria posta in via Carlo Alberto 6 che ricorda il filosofo Nietzsche che per qualche tempo soggiornò a Torino affascinato dall’atmosfera cittadina.

Friesdrich Nietzsche soggiornò a Torino dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889. Il suo appartamento si trovava  al quarto piano di via Carlo Alberto 6, costava 30 lire al mese, ed era di proprietà di Davide e Candida Fino, gestori della rivendita di giornali in piazza Carlo Alberto i quali misero a disposizione del filosofo anche un pianoforte che lui suonava per ore. La sua stanza era la quinta, dall’angolo di via Carlo Alberto, verso sinistra, dava sulla piazza, proprio sopra l’ingresso della galleria Sulbalpina.

Ecco cosa scrisse Nietzsche a proposito di Torino nelle sue lettere indirizzate a famigliari ed amici. Una corrispondenza epistolare importantissima, che se pur personale, traccia un quadro della Torino dell’epoca, (comprese le abitudini alimentari durante le sue frequanti soste in trattoria)  vista dal punto di vista di un uomo che influenzò, negli anni a venire, la filosofia e le cui opere sono ancora oggetto di studio oggi.

Una corrispondenza che denota un sincero amore del filosofo per Torino…

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Torino e la metafisica di De Chirico

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Torino fu la città che offrì i maggiori spunti iconografici a Giorgio De Chirico padre della pittura metafisica: l’edificio della stazione, la Mole Antonelliana, le piazze con i porticati, i monumenti equestri.

De Chirico considerava l’autunno torinese come la stagione più misteriosa e magica. “A Torino tutto è apparizione, mentre la nostalgia dell’infinito si rivela dietro la precisione geometrica delle piazze”.

È il rapporto Nietzsche Torino lo spunto fondamentale che porterà De Chirico a costituire a Ferrara nel 1917 la corrente della metafisica pittorica. De Chirico si trova a Torino nel 1911, 1912 e 1915. Le forti impressioni dei soggiorni torinesi ispireranno a De Chirico quadri come “La torre rossa”…

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La massaia di Torino che parlava con gli extraterrestri

germana-grosso1“Quasi ogni giorno il comandante in seconda della flotta spaziale di Marte, di nome Ithacar, scende a Torino ed entra, con le sue onde pensiero, in un appartamento al primo piano di Corso Vittorio Emanuele”.

È lunedì 27 settembre 1965, il giornale è il Corriere della Sera e la firma è prestigiosa: Dino Buzzati.

Buzzati stesso si era recato  a Torino per intervistare Germana Grosso  nel corso del suo itinerario “In cerca dell’Italia misteriosa”.

L’articolo di Buzzati e il prestigio della testata giornalistica proiettarono la signora anche all’estero accrescendone la fama.

Ma chi era la torinese Germana Grosso?

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Gustavo Rol: il video con le testimonianze delle persone a lui vicine

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Un pomeriggio in salotto con Gustavo Rol, o meglio, con gli amici a lui più vicino che raccontano aneddoti ed episodi inediti. Era il 25 aprile del 2010 e a Milano, la giornalista Paola Biondi, ha invitato nel suo “Salotto del mistero” tre persone che furono molte vicine a quel personaggio straordinario che fu per Torino e per il mondo Gustavo Rol.

Si tratta del medico professor Giovanni Sesia primario di urologia a Torino; del medico Piergiorgio Manera e di Giovanna De Meglio antiquaria torinese molto amica di Rol.

Sentiamo cosa raccontano… (al termine del filmato anche una sorpresa che quel giorno lasciò sbalorditi molti presenti)…

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