Casanova e le torinesi

Fra le città d’Italia, Torino è quella nella quale il bel sesso ha tutti i fascini che l’amore gli può desiderare ma la polizia, a Torino, è più fastidiosa che altrove. Siccome la città è piccola e molto popolata, vi sono spie dappertutto. Quindi, per potervi godere di una certa libertà, si devono usare grandissime precauzioni , ricorrendo a mezzane molto abili, che si fanno pagar bene perché rischiano di essere barbaramente punite se vengono scoperte”.

Dei tanti personaggi famosi del passato che soggiornarono a Torino vi fu anche Giacomo Casanova che visitò la città in più occasioni tra il 1760 e il 1769…

Continua a leggere

Nietzsche a Torino – Una storia d’amore tra il filosofo e la città

nietscheIMG_3104

In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto la volontà di dominio che suscita l’eroe. Ad attestare l’alto destino e il genio scrisse Ecce Homo libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici primavera autunno 1888 nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”.

Questo è il testo scolpito sulla effige muraria posta in via Carlo Alberto 6 che ricorda il filosofo Nietzsche che per qualche tempo soggiornò a Torino affascinato dall’atmosfera cittadina.

Friesdrich Nietzsche soggiornò a Torino dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889. Il suo appartamento si trovava  al quarto piano di via Carlo Alberto 6, costava 30 lire al mese, ed era di proprietà di Davide e Candida Fino, gestori della rivendita di giornali in piazza Carlo Alberto i quali misero a disposizione del filosofo anche un pianoforte che lui suonava per ore. La sua stanza era la quinta, dall’angolo di via Carlo Alberto, verso sinistra, dava sulla piazza, proprio sopra l’ingresso della galleria Sulbalpina.

Ecco cosa scrisse Nietzsche a proposito di Torino nelle sue lettere indirizzate a famigliari ed amici. Una corrispondenza epistolare importantissima, che se pur personale, traccia un quadro della Torino dell’epoca, (comprese le abitudini alimentari durante le sue frequanti soste in trattoria)  vista dal punto di vista di un uomo che influenzò, negli anni a venire, la filosofia e le cui opere sono ancora oggetto di studio oggi.

Una corrispondenza che denota un sincero amore del filosofo per Torino…

Continua a leggere

Sette donne svanite nel nulla a Torino

(di Lodovico Ellena) – Il caso di Marina Di Modica, logopedista scomparsa nel nulla a Torino l’8 maggio 1996, è diventato un caso di notorietà nazionale tanto che oltre alla stampa se n’è occupata anche una nota trasmissione televisiva, specializzata in questo campo: unico imputato della vicenda Paolo Stroppiana…

Continua a leggere

La chiesa di San Massimo il prete e i partigiani

IMG_3071

La chiesa di San Massimo di Torino si trova nell’omonima via a ridosso del giardino dei Ripari.

Fu realizzata in stile tardo neoclassico tra il 1845 e il 1853 da Giuseppe Leoni.

Nell’inverno 1943 – 1944, in piena Seconda guerra mondiale, il parroco Pompeo Borghezio diede il consenso per accogliere nella chiesa le riunioni del Comitato di liberazione nazionale.

Pompeo Borghezio durante la guerra aiutò ebrei e partigiani e nel marzo del 1945 ospitò un radio ricetrasmittente per ascoltare e fornire preziosi informazioni agli alleati.

 

Il palazzo con il piercing

IMG_3053

In piazza Corpus Domini a Torino, guardando verso via Palazzo di Città, noterete un palazzo settecentesco che sull’angolo, all’altezza circa del quarto piano, ha un piercing.

Si tratta di un’installazione di arte moderna, ad opera dell’ architetto Corrado Levi in collaborazione con il gruppo di giovani artisti e architetti Cliostraat.

“Baci Urbani” è il nome dell’originale opera d’arte che  venne realizzata nel 1996. Dal piercing fuoriesce del sangue dipinto di colore rosso a destra e blu a sinistra.

Il piercing era nato per un’iniziativa estemporanea ed era stato pensato come installazione temporanea, ma nonostante ciò oggi è ancora ben visibile sul palazzo.

Il miracolo del Corpus domini

IMG_2941

Era il 6 giugno del 1453 e a Torino, qualche minuto prima delle cinque pomeridiane, nella piazza dove si teneva il mercato del grano, oggi piazza Corpus Domini, comparvero alcuni uomini che trascinavano un mulo (alcuni parlano di un’asina) che sembrava molto recalcitrante nel proseguire sulla sua strada.

La povera bestia, ad un tratto, inciampò, cadde a terra e non ne volle più sapere di rialzarsi…

Continua a leggere

Il Toret di Torino

toretto

Una griffe ma soprattutto un simbolo tipicamente torinese.

Stiamo parlando del Toret anche se sarebbe meglio parlare al plurale visto che le fontanelle verdi con la testa di toro dalla quale sgorga acqua sono ormai più di 800 sparse in modo capillare in tutta la città…

Continua a leggere

Il Balsamo di Gerusalemme della Regia Farmacia Schiapparelli di Torino

balsamodigerusalemme

Il Balsamo di Gerusalemme della Regia Farmacia Schiapparelli di Torino, è divenuto leggendario nel XIX secolo, quando ne decantarono le lodi personaggi di levatura storica quali Cammino Cavour, Quintino Sella, Urbano Rattizzi ed altri ancora. Cosa aveva tanto colpito queste facoltose ed eminenti persone, da rendere così importante per loro l’assunzione della bevanda? Indubbiamente, le straordinarie e miracolose proprietà salutari e benefiche che il balsamo di Gerusalemme offriva a tutti coloro che potevano permetterselo…

Continua a leggere

Il segreto dell’obelisco di piazza Savoia a Torino

IMG_2548

Piazza Savoia, Torino. Nel bel mezzo della piazza si erge la sagoma inconfondibile di un obelisco alto 21 metri con una stele in marmo di Baveno.

Siamo nel quartiere Centro Ovest alla confluenza di via Garibaldi, via della Consolata vie del Carmine e Corte d’Appello. Il nome piazza Savoia non è dedicato alla dinastia ma all’omonima regione francese. La piazza era conosciuta anche come “dle Plate” ossia, in dialetto torinese, piazza degli stracci perché in essa si vendevano, appunto, gli stracci.

L’obelisco nasconde un piccolo segreto o meglio, una curiosità storica…

Continua a leggere