Casanova e le torinesi

Fra le città d’Italia, Torino è quella nella quale il bel sesso ha tutti i fascini che l’amore gli può desiderare ma la polizia, a Torino, è più fastidiosa che altrove. Siccome la città è piccola e molto popolata, vi sono spie dappertutto. Quindi, per potervi godere di una certa libertà, si devono usare grandissime precauzioni , ricorrendo a mezzane molto abili, che si fanno pagar bene perché rischiano di essere barbaramente punite se vengono scoperte”.

Dei tanti personaggi famosi del passato che soggiornarono a Torino vi fu anche Giacomo Casanova che visitò la città in più occasioni tra il 1760 e il 1769…

Stando a ciò che scrisse Casanova si può dedurre che il personaggio fu guardato a vista dalla polizia che era anche informata del fatto che Casanova avesse incontrato il conte Cagliostro ad Aix en Provence poco prima che questi si preparasse a raggiungere Torino dove fu poi cacciato.

Per quanto riguarda le donne sembra che Casanova non combinò nulla di eccezionale a Torino.

Fu eccitato dalla visione di alcune giovani che lavoravano in una sartoria che il Casanova andò a visitare.

Per strada lanciava occhiate languide e brucianti alle dame che passeggiavano.

Famoso rimane l’episodio dell’incontro tra Casanova e l’avvenente figlia di una lavandaia sulla quale si buttò. La ragazza, forse per l’emozione, non riuscì a trattenere una serie di flauto lenze e il Casanova, divertito, la lasciò andare.

In ogni caso a Torino Casanova si comportò da gentiluomo e non si lasciò mai andare ad espressioni o frasi irrispettose verso le torinesi.

 

Advertisements

Rispondi Annulla risposta