La leggenda del toro che sconfisse il drago

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Un toro ebbro di vino sconfisse un gran serpente, un drago, che spargeva il terrore alle porte di Torino ai suoi albori.

Una leggenda popolare, suggestiva e forse poco conosciuta descritta da Ghirardi nel suo Almanacco di Torino per il 1881…

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Casanova e le torinesi

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Fra le città d’Italia, Torino è quella nella quale il bel sesso ha tutti i fascini che l’amore gli può desiderare ma la polizia, a Torino, è più fastidiosa che altrove. Siccome la città è piccola e molto popolata, vi sono spie dappertutto. Quindi, per potervi godere di una certa libertà, si devono usare grandissime precauzioni , ricorrendo a mezzane molto abili, che si fanno pagar bene perché rischiano di essere barbaramente punite se vengono scoperte”.

Dei tanti personaggi famosi del passato che soggiornarono a Torino vi fu anche Giacomo Casanova che visitò la città in più occasioni tra il 1760 e il 1769…

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Il funzionario di banca di Torino che vedeva e parlava con gli spiriti

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Un signore pratico, razionale, lontano dalla religione, diffidente verso le proposte di fede, Giorgio Pontiglio, torinese, funzionario di banca.

Il classico ritratto di un borghese disincantato, più attento agli aspetti pratici della vita molte volte visti attraverso i numeri dei conti correnti come il suo lavoro di funzionario di banca gli aveva insegnato e come per anni, decenni, aveva fatto.

Ma le esistenze troppo piatte, troppo normali e aride, vengono quasi sempre sconvolte da qualcosa di irrazionale forse per ristabilire un equilibrio tra fisica e matafisica.

È il caso di Giorgio Pontiglio al quale, ad un certo punto della sua vita, apparvero le anime dei defunti. Un caso famoso di cui si parlò molto a Torino e non solo…

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Nietzsche a Torino – Una storia d’amore tra il filosofo e la città

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In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto la volontà di dominio che suscita l’eroe. Ad attestare l’alto destino e il genio scrisse Ecce Homo libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici primavera autunno 1888 nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”.

Questo è il testo scolpito sulla effige muraria posta in via Carlo Alberto 6 che ricorda il filosofo Nietzsche che per qualche tempo soggiornò a Torino affascinato dall’atmosfera cittadina.

Friesdrich Nietzsche soggiornò a Torino dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889. Il suo appartamento si trovava  al quarto piano di via Carlo Alberto 6, costava 30 lire al mese, ed era di proprietà di Davide e Candida Fino, gestori della rivendita di giornali in piazza Carlo Alberto i quali misero a disposizione del filosofo anche un pianoforte che lui suonava per ore. La sua stanza era la quinta, dall’angolo di via Carlo Alberto, verso sinistra, dava sulla piazza, proprio sopra l’ingresso della galleria Sulbalpina.

Ecco cosa scrisse Nietzsche a proposito di Torino nelle sue lettere indirizzate a famigliari ed amici. Una corrispondenza epistolare importantissima, che se pur personale, traccia un quadro della Torino dell’epoca, (comprese le abitudini alimentari durante le sue frequanti soste in trattoria)  vista dal punto di vista di un uomo che influenzò, negli anni a venire, la filosofia e le cui opere sono ancora oggetto di studio oggi.

Una corrispondenza che denota un sincero amore del filosofo per Torino…

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