Sette donne svanite nel nulla a Torino

(di Lodovico Ellena) – Il caso di Marina Di Modica, logopedista scomparsa nel nulla a Torino l’8 maggio 1996, è diventato un caso di notorietà nazionale tanto che oltre alla stampa se n’è occupata anche una nota trasmissione televisiva, specializzata in questo campo: unico imputato della vicenda Paolo Stroppiana…

Chi scrive conobbe molto bene e da vicino Paolo Stroppiana, in quanto ne fu compagno di liceo – il “Margara”, all’epoca in via delle Rosine – e ne condivise in quegli anni le stesse passioni politiche. Si trattava di un giovane allegro e stimato, amato da tutti e preparato nel campo politico dove aveva raggiunto incarichi di responsabilità nonostante la giovanissima età, sempre pronto al pacifico confronto intellettuale con chiunque: in breve, una persona gradevolissima. Tra i piccoli ricordi quello relativo ad una cena con la moglie ed il loro neonato in cui Stroppiana si divertì a canzonarmi in quanto – essendo all’epoca studente universitario e dilettandomi di apicultura – avevo portato in omaggio a quella famiglia del miele che mi era costato un’urgente iniezione contro l’avvelenamento causatomi dalla puntura di un’ape, fatto che lo divertì bonariamente. Questo era per me e per tutti gli altri Stroppiana, un ragazzo brillante ed ironico, sempre pronto a vedere le cose da un punto di vista goliardico: comprensibile quindi lo sconcerto quando molti anni dopo lo ritrovai quale unico imputato – e in seguito condannato nonostante il cadavere non venga mai ritrovato – per la scomparsa di quella giovane donna.

Il fatto è però che Torino, oltre ad essere quella misteriosa città “satanista” o segreta di cui tutti parlano e a volte anche un po’ a sproposito, è effettivamente diventata negli ultimi decenni teatro di ben sette oscure sparizioni di donne.

Ne parlano dettagliatamente Angelo Caroli e Patrizia Durante nel loro libro dedicato proprio al caso di Marina Di Modica e Paolo Stroppiana, tracciando così lo sconcertante elenco delle altre sei donne scomparse negli anni.

Sabina Badani di 25 anni svanita nel nulla il 10 settembre 1986; doveva recarsi a Falconara il giorno successivo per assistere al giuramento militare del nipote ma nessuno la vedrà più.

Camilla Bini di 34 anni sparita invece l’8 agosto 1989: si accorgono della sua scomparsa soltanto tre settimane dopo, ossia il 28 agosto quando non rientra al lavoro presso la filatelia Bolaffi, lo stesso negozio dove lavora Stroppiana: altro caso che lo vede quindi in qualche modo coinvolto.

Erika Pierno di 21 anni scompare invece da Torino nell’estate del 1993: anche in questo caso più nessuno saprà nulla.

Paola Tagliatela di soli 17 anni svanisce invece il 16 febbraio 1994 facendo la stessa fine: anch’essa inghiottita dal nulla.

Letizia Teglia di 24 anni è invece quasi cieca e il 30 agosto 1995 si dissolve mentre in realtà dovrebbe tornare a casa nel vicino paese di Borgaro.

Ma più di tutti il caso che lascia attoniti è quello di Mariangela Corradin di 46 anni, una storia realmente ai “confini della realtà”; sparisce infatti nel nulla all’interno della sua stessa abitazione l’11 agosto 1995: lasciamo a tal proposito la parola ai citati autori.

Il figlio Paolo rientra e trova la porta chiusa: dall’interno, capirà più tardi. E inoltre scopre che il ferro da stiro è acceso, una sigaretta è stata lasciata nel nel posacenere e si è consumata da sola. Addirittura il cancello del giardino è sbarrato con un lucchetto. In casa c’è la borsa della mamma con documenti e soldi. Le ultime persone che la vedono, nel primo pomeriggio, sono il convivente e il figlio. In serata la cercano presso parenti, amici e luoghi da lei frequentati. Non la trovano e il giorno dopo ne denunciano la scomparsa”. Mariangela non sarà mai più ritrovata. Sette casi torinesi di donne dissolte nel nulla in una manciata d’anni, sette casi ancora aperti: ed è soltanto possibile immaginare e vagamente lo stato d’animo delle famiglie a cui accadano cose del genere, l’abisso di angoscia che possano procurare vicende simili…

Articolo a cura di Lodovico Ellena autore di vari libri e giornalista, laureato in Filosofia a Torino dirige un Liceo Scientifico nella stessa città.

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